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Scrivere il testo mutevole

Il principale requisito per un’opera di poesia dinamica è che il testo contenga in sé gli elementi per diventare mutevole. La dinamicità della poesia non dipende infatti dalla semplice possibilità tecnica che il testo possa cambiare nel tempo per dimensione, forma e posizione, ma dal fatto che tali cambiamenti siano portatori di ulteriore significato e vadano ad incrementare o modificare il messaggio.

La mutabilità del testo può realizzarsi a vari livelli: al livello della parola l’autore sarà estremamente aperto ad ogni possibile associazione tra parole simili che danno adito ad elaborazioni riconducibili alle figure retoriche di tipo fonetico o morfologica ma anche ai giochi enigmistici (scambio di vocale, zeppa ecc..). Ogni parola passibile di tali figure o giochi viene registrata e annotata e sarà successivamente implementata in modo dinamico. L’inserimento anche di una sola parola mutabile all’interno di un testo genera uno spostamento di significato e una revisione ricorsiva da parte del lettore. Al livello sintagmatico l’autore può giungere ad un testo mutevole grazie alla ricombinazione dei versi. La tecnica non è dissimile da quella del cut-up ma si arricchisce del fatto che ogni verso può essere variato dall’interazione del lettore secondo sequenze da lui determinate.

Rispetto alla stesura di testi statici, la produzione di testi mutevoli implica quindi un’ulteriore elaborazione che può verificarsi già durante la prima stesura del testo, oppure come revisione di un testo già scritto o ancora attraverso la ricombinazione dinamica tra versi di testi poetici differenti, o appartenenti a strofe diverse del medesimo testo, che vengono “ricuciti insieme” tramite aggiunte e variazioni.

Come si diceva i versi varianti possono essere di diversa provenienza. Essi possono venir reperiti dall’autore all’interno di un corpus di partenza che può consistere di un solo testo compiuto ma statico le cui parti vengono rimescolate dall’interazione del lettore oppure di più testi dai quali vengono selezionati solo alcuni versi che sono poi riassemblati dal meccanismo che implementa la poesia.È interessante notare che, in un contesto visivo in cui lo spazio del testo è unitario, le associazioni di versi di diversa provenienza sono sempre generatrici di significato emergente a prescindere dall’effettiva congruenza dell’associazione.

Nella stesura l’autore fa dunque un lavoro di amplificazione del testo ricercando ogni possibile associazione che possa suggerire quali saranno gli elementi di mutabilità: poiché ciascun elemento variabile darà adito ad una diversa configurazione è necessaria un’operazione di rilettura continua che verifichi la coesione durante tutto il processo di mutazione. Ciascuna fase di mutazione infatti non è un passo dallo stato iniziale verso una versione finale ma costituisce un elemento che va ad incrementare il testo: come le singole strofe in una poesia.L’autore compie quindi continue verifiche sulle qualità del proprio testo interagendo continuamente con esso e apportando volta per volta le necessarie variazioni per mantenere la coesione tra una variazione e l’altra.

 
i testi
i testi in questa sezione sono di Daniela Calisi